Piero Gilardi, Spiaggia esotica con cyrtulus, poliuretano espanso con composizione di elementi di sassi e conchiglie - 51 x 51 cm, Daphne Museum
Spiaggia esotica con cyrtulus di Piero Gilardi è un'opera realizzata con la tecnica poliuretano espanso con composizione di elementi di sassi e conchiglie, nelle misure 51 x 51 cm, che testimonia la ricerca dell'artista intorno alla costruzione dell'immagine e alla forza espressiva della materia. La composizione si presenta come un campo visivo autonomo, nel quale forma, segno e colore concorrono a definire un equilibrio capace di trattenere lo sguardo e di suggerire una lettura progressiva.
Il poliuretano espanso trasforma l'immagine in presenza oggettuale, accentuando la relazione tra pittura, scultura e percezione ambientale. L'opera non va osservata soltanto come immagine conclusa, ma come risultato di un processo nel quale scelta tecnica, ritmo compositivo e intenzione poetica si fondono in una presenza visiva coerente.
L'impianto luministico è costruito attraverso il rapporto tra pieni e vuoti, zone più compatte e passaggi più aperti. La luce non assume necessariamente il ruolo di fonte naturalistica, ma agisce come qualità percettiva interna alla composizione. Le superfici, i contrasti e le variazioni tonali guidano l'osservatore, creando profondità, rilievo e movimento visivo.
In questo senso la luminosità diventa parte del linguaggio dell'opera: non descrive semplicemente uno spazio, ma contribuisce a generarlo. L'occhio viene accompagnato lungo direttrici interne che alternano tensione e pausa, intensità e rarefazione.
L'aspetto cromatico rivela una costruzione attenta dei rapporti tra toni, contrasti e campiture. Il colore non ha soltanto una funzione decorativa, ma diventa elemento strutturale, capace di determinare il ritmo dell'immagine e di dare intensità emotiva alla superficie.
La scelta cromatica, più o meno accesa o trattenuta a seconda della natura dell'opera, definisce un clima percettivo preciso. Ogni variazione di tono contribuisce a stabilire gerarchie visive e a suggerire un dialogo tra energia del gesto e ordine compositivo.
Dal punto di vista grafologico, l'opera mette in evidenza il ruolo del segno come traccia del pensiero e della mano dell'artista. Linee, profili, margini, sovrapposizioni o frammenti visivi costruiscono una grammatica interna che rende riconoscibile il processo creativo.
Il segno può assumere valore descrittivo, ritmico o simbolico: in ogni caso diventa il mezzo attraverso cui la superficie prende forma. La composizione nasce da un equilibrio tra spontaneità e controllo, tra impulso espressivo e necessità di organizzare lo spazio.
L'iconografia dell'opera si fonda sugli elementi visivi che emergono dalla composizione: forme, oggetti, figure, segni o strutture astratte. Questi elementi non esauriscono il loro significato nella semplice riconoscibilità, ma rimandano a un livello più profondo di interpretazione.
Dal punto di vista iconologico, l'opera può essere letta come una riflessione sul rapporto tra immagine e memoria, tra esperienza visiva e significato. La materia artistica diventa così veicolo di una narrazione non sempre esplicita, ma capace di evocare stati interiori, riferimenti culturali e tensioni poetiche.
L'opera si inserisce nel percorso di Piero Gilardi come testimonianza di una ricerca personale e riconoscibile. Essa dialoga con le esperienze dell'arte moderna e contemporanea, nelle quali il valore dell'immagine non è più legato soltanto alla rappresentazione, ma alla capacità di costruire un linguaggio autonomo.
La sua collocazione poetica riguarda il modo in cui l'artista interpreta la superficie come luogo di elaborazione, trasformazione e sintesi. In questa prospettiva, l'opera assume valore storico perché documenta un passaggio della ricerca artistica e, insieme, valore poetico perché conserva la forza di una visione individuale.
Spiaggia esotica con cyrtulus rappresenta un'opera significativa per comprendere la sensibilità di Piero Gilardi e il rapporto tra tecnica, materia e costruzione visiva. La composizione rivela una precisa attenzione alla struttura dell'immagine, ma anche una dimensione evocativa che lascia spazio all'interpretazione.
Nel contesto della collezione, l'opera contribuisce a documentare la varietà dei linguaggi artistici del Novecento e della contemporaneità, ponendo in evidenza la capacità dell'arte di trasformare materiali, segni e immagini in esperienza estetica e conoscitiva.