Mario San Giovanni - S.Maria a Pozzuoli, 2009

Mario San Giovanni, S.Maria a Pozzuoli, olio su cartone, 100 x 86 cm, 2009, Daphne Museum

Mario San Giovanni, S.Maria a Pozzuoli, olio su cartone, 100 x 86 cm, 2009, Daphne Museum



olio su cartone, 100 x 86 cm, 2009



Descrizione dell'opera

S.Maria a Pozzuoli del 2009 presenta un edificio religioso inserito nel tessuto urbano di Pozzuoli. La facciata, il campanile e le strutture circostanti sono resi attraverso una pittura di sintesi, nella quale architettura e colore costruiscono un'immagine intensa e frontale. L'opera non mira a una descrizione fotografica: riorganizza lo spazio secondo equilibri di masse, linee e accensioni cromatiche, restituendo l'atmosfera di un luogo riconoscibile e insieme interiorizzato.

Impianto luministico

La luce si concentra sulla facciata e sugli elementi architettonici principali, facendo emergere il profilo della chiesa dal fondo più scuro e profondo. Il contrasto tra zone illuminate e ombre bluastre crea una tensione scenica che dà risalto alla verticalità dell'edificio. La luminosità appare filtrata e mentale, più evocativa che naturalistica, e contribuisce a trasformare la veduta in un'immagine di memoria.

Aspetto cromatico

Il colore è uno degli elementi portanti dell'opera: gialli, verdi, blu e toni violacei si sovrappongono in una gamma densa e vibrante. Le superfici architettoniche sono accese da contrasti netti, mentre il fondo scuro accentua la presenza della chiesa. La cromia non si limita a descrivere la realtà, ma suggerisce il carattere emotivo del luogo, amplificando la percezione della facciata e delle sue forme.

Aspetto grafologico

Il tratto è deciso e sintetico. Le linee architettoniche, i profili della facciata e le scansioni verticali sono costruiti con una grafia pittorica ferma, che semplifica i dettagli e rafforza l'impianto compositivo. La mano dell'artista procede per segni essenziali, evitando il minuto descrittivismo e privilegiando la solidità dell'immagine. Ne deriva una composizione compatta, leggibile e intensamente ritmica.

Iconografia e iconologia

L'iconografia è quella dell'edificio sacro nel paesaggio urbano, ma l'opera supera il semplice dato topografico. La chiesa diventa un segno di permanenza, memoria collettiva e identità territoriale. Iconologicamente, l'immagine suggerisce il rapporto tra spiritualità, città e stratificazione storica: Santa Maria a Pozzuoli è interpretata come presenza architettonica e simbolica, radicata nel tessuto vivo del luogo.

Collocazione poetica e storica

Realizzata nel 2009, l'opera si colloca in una ricerca contemporanea sul paesaggio urbano campano, nella quale il soggetto architettonico viene riletto attraverso colore, sintesi e struttura. Il riferimento a Pozzuoli introduce una dimensione storica e territoriale precisa, ma l'artista la trasforma in una visione autonoma, sospesa tra memoria, osservazione e invenzione pittorica.

Conclusione

Il dipinto restituisce Santa Maria a Pozzuoli come immagine di luogo e di memoria. L'equilibrio tra costruzione architettonica, tensione cromatica e sintesi del segno conferisce all'opera una forte identità visiva. Nella collezione Daphne Museum, essa rappresenta una testimonianza della capacità di Mario San Giovanni di trasformare scorci urbani e religiosi in composizioni dense di luce, colore e valore simbolico.