
Lilliana Comes, Le Magie di una Città, matita e pastello su carta, 50 x 35 cm, Daphne Museum
Le Magie di una Città costruisce una scena immaginifica in cui figura, spazio urbano e elementi fantastici convivono dentro una composizione raccolta. La città non è rappresentata come luogo realistico, ma come apparizione poetica: uno spazio da attraversare con lo sguardo, dove ogni dettaglio sembra appartenere a una favola visiva. L'opera unisce delicatezza grafica e accensioni cromatiche, trasformando il paesaggio urbano in racconto interiore.
La luce è tenue e diffusa, filtrata dal supporto cartaceo e dai passaggi del pastello. Non vi è una sorgente luminosa unica: l'opera vive di piccoli chiarori, di contrasti misurati e di zone che emergono dal fondo. La luminosità contribuisce al carattere magico della scena, come se la città fosse osservata attraverso una memoria affettiva o un sogno leggero.
Il cromatismo combina la sobrietà della matita con la delicatezza del pastello. Le tonalità sono selettive, non descrittive, e servono a sottolineare i punti emotivi dell'immagine. Il colore appare come un accento poetico: non invade la superficie, ma la anima. Questa misura cromatica dà all'opera un equilibrio tra fragilità del disegno e forza evocativa della visione.
La componente grafica è fondamentale. Il segno definisce figure, architetture e andamenti dello spazio con una qualità narrativa e calligrafica. Le linee sono leggere ma intenzionali, capaci di suggerire movimento e carattere. La grafia di Lilliana Comes trasforma la scena in una sorta di pagina visiva, dove il disegno funziona come scrittura dell'immaginazione.
Iconograficamente l'opera richiama il tema della città e della figura inserita in uno spazio fantastico. Iconologicamente, la città diventa luogo delle possibilità, teatro di incanto e trasformazione. La magia evocata dal titolo non è effetto spettacolare, ma qualità dello sguardo: è la capacità di vedere nel paesaggio urbano una dimensione segreta, poetica e affettiva.
L'opera si colloca nel percorso di una figurazione lirica, attenta al rapporto tra immagine e racconto. La tecnica mista di matita e pastello su carta favorisce una scrittura visiva immediata, vicina al bozzetto ma compiuta nella sua autonomia poetica. Comes costruisce un mondo in cui la città reale viene trasfigurata in memoria, scena e simbolo.
Le Magie di una Città è un lavoro delicato e suggestivo, nel quale il tema urbano viene liberato dalla descrizione e restituito come spazio dell'immaginazione. La forza dell'opera sta nella relazione tra segno, colore e narrazione: una città diventa luogo magico perché filtrata da uno sguardo poetico. Nella collezione Daphne Museum, l'opera arricchisce il profilo dell'artista con una testimonianza grafica di grande sensibilità.