Lilliana Comes - Senza titolo (Q576)

Lilliana Comes, Senza titolo (Q576), matita su carta, 29,7 x 21 cm, Daphne Museum

Lilliana Comes, Senza titolo (Q576), matita su carta, 29,7 x 21 cm, Daphne Museum



matita su carta, 29,7 x 21 cm



Descrizione dell'opera

Questo disegno a matita raffigura un agglomerato architettonico compatto, simile a un borgo fantastico o a una città interiore, sul quale si innestano elementi visionari come la luna e un grande volto laterale. L'opera, pur priva di titolo, possiede una forte capacità narrativa: case, scale, volumi e segni si accumulano come memorie stratificate, dando forma a un luogo sospeso tra paesaggio e immaginazione.

Impianto luministico

Essendo realizzata a matita su carta, la luce nasce dal bianco del supporto e dalla modulazione dei grigi. Le ombre sono leggere, costruite con tratteggi e sfumature che definiscono i volumi senza appesantirli. La luminosità complessiva resta chiara, quasi mentale, e permette alla struttura del disegno di emergere con nitidezza. Il vuoto della carta diventa parte attiva della composizione.

Aspetto cromatico

L'assenza di colore concentra l'attenzione sulla scala tonale della grafite. Il cromatismo è ridotto a valori di bianco, grigio e nero, ma proprio questa essenzialità rafforza la dimensione immaginativa dell'opera. I passaggi tonali danno profondità alle architetture e distinguono le parti del borgo, mentre il segno più marcato accentua i punti simbolicamente rilevanti.

Aspetto grafologico

Il tratto è preciso, minuto e narrativo. Le linee costruiscono case, scale, profili e piccoli dettagli con andamento controllato, ma non rigido. La grafia alterna contorni netti a zone più sfumate, suggerendo un equilibrio tra struttura e sogno. Il disegno rivela una mano attenta alla miniatura fantastica, capace di trasformare l'architettura in racconto visivo.

Iconografia e iconologia

Iconograficamente l'opera unisce città, luna e volto umano. Iconologicamente, il borgo può essere interpretato come luogo della memoria, costruzione dell'identità o paesaggio dell'inconscio. La luna introduce una dimensione notturna e visionaria, mentre il volto laterale suggerisce una presenza silenziosa, quasi il custode del luogo. La città diventa così corpo, mente e teatro interiore.

Collocazione poetica e storica

Il disegno mostra un versante più grafico e intimo della ricerca di Lilliana Comes. Rispetto alle opere pittoriche, qui la poetica dell'artista si concentra sulla linea e sulla costruzione immaginaria dello spazio. La scelta della matita su carta colloca l'opera in una dimensione di studio e invenzione, dove il segno genera mondi e conserva la freschezza del pensiero visivo.

Conclusione

Senza titolo (Q576) è un'opera raccolta e intensa, nella quale il disegno diventa strumento di visione. Il piccolo borgo, la luna e il volto compongono una scena sospesa che lascia aperte molte interpretazioni. Nella collezione Daphne Museum, il lavoro evidenzia la capacità dell'artista di affidare alla grafite una narrazione poetica complessa, fatta di memoria, sogno e architettura interiore.