Fortunato Depero – Aquila Trentina

Fortunato Depero, Aquila Trentina, “Aquila Trentina” (esecutivo per intarsio) 1938 circa china e matita colorata su carta 36 × 36,5 cm, Daphne Museum

Fortunato Depero, Aquila Trentina, “Aquila Trentina” (esecutivo per intarsio) 1938 circa china e matita colorata su carta 36 × 36,5 cm, Daphne Museum



“Aquila Trentina”
(esecutivo per intarsio)
1938 circa
china e matita colorata su carta
36 × 36,5 cm



Descrizione dell'opera

Il foglio costituisce il disegno esecutivo finale, in scala reale, per la decorazione a intarsio in legno di bosso di una cassapanca progettata da Depero e presentata alla Mostra dell’Artigianato di Firenze del 1939. La composizione è inscritta in un tondo perfetto, soluzione che conferisce equilibrio geometrico e forte valenza simbolica.

Struttura formale

L’aquila, emblema identitario del territorio trentino, viene reinterpretata secondo un lessico sintetico e stilizzato. Le ali sono trasformate in moduli ritmici, le penne in segmenti dinamici e curvilinei. La simmetria centrale è rigorosa, con asse verticale perfettamente marcato. I segni a matita colorata indicano probabilmente riferimenti cromatici o numerazioni funzionali alla fase di intarsio.

Dimensione artigianale

L’opera testimonia la piena adesione di Depero all’idea di integrazione tra arte e arti applicate. Non si tratta di un semplice studio ornamentale, ma di un progetto destinato alla realizzazione concreta. La chiarezza dei contorni e la scomposizione in campiture nette rispondono alle esigenze tecniche dell’intarsio ligneo.

Significato iconico

L’aquila assume qui valore identitario e celebrativo, ma viene filtrata attraverso la grammatica futurista, che elimina naturalismi e accentua astrazione e ritmo. L’immagine non è descrittiva, ma costruttiva: ogni elemento è ridotto a segno strutturale.

Contestualizzazione storica

Nel 1938 Depero è pienamente impegnato nella produzione di oggetti d’arte applicata e arredi, in continuità con la sua visione di un’arte totale. La partecipazione alla mostra fiorentina del 1939 rappresenta un momento significativo di confronto tra tradizione artigiana e modernità progettuale.

Considerazioni finali

“Aquila Trentina” documenta la fase operativa e progettuale dell’artista, evidenziando la sua capacità di tradurre un simbolo territoriale in un sistema ornamentale coerente con la propria estetica. All’interno della collezione del Daphne Museum, il foglio testimonia il dialogo tra futurismo, artigianato e identità culturale.