Fortunato Depero – Allestimento del Museo Depero

Fortunato Depero, Allestimento del Museo Depero, “Allestimento del Museo Depero” (Studi per Sala Rovereto – Stemmi sponsor) 1957/58 circa matita su carta 28 × 22,1 cm, Daphne Museum

Fortunato Depero, Allestimento del Museo Depero, “Allestimento del Museo Depero” (Studi per Sala Rovereto – Stemmi sponsor) 1957/58 circa matita su carta 28 × 22,1 cm, Daphne Museum



“Allestimento del Museo Depero”
(Studi per Sala Rovereto – Stemmi sponsor)
1957/58 circa
matita su carta
28 × 22,1 cm



Descrizione dell'opera

Questo disegno è collegato all’opera in Catalogo generale n° FD-3796-DIS, nella quale si individua un primo schizzo della sala dedicata a Rovereto, dove avrebbero trovato posto, sotto forma di grandi stemmi araldici simbolici, i nomi dei sottoscrittori all’iniziativa di aiuto finanziario, ossia gli industriali più in vista dell’epoca. L’idea prevedeva dunque una monumentalizzazione simbolica dei sostenitori del progetto museale.

Per convinzione o per l’audacia caratteristica del linguaggio di Depero, il progetto originario subì una trasformazione: al posto degli stemmi vennero poi realizzati dipinti allegorici delle attività produttive delle aziende aderenti. In questo foglio si osserva tuttavia la fase iniziale del pensiero progettuale, con gli stemmi araldici già impostati nelle linee guida strutturali. I riferimenti riportati nel disegno rimandano alla S.A.V. (Società Agricoltori Vallagarina) e alle fabbriche Kofler, Komarek, Bini e Montecatini.

Impianto compositivo

Il foglio è organizzato in una griglia quadripartita che presenta vari studi di stemmi, accompagnati da annotazioni manoscritte. In alto compare un emblema centrale sormontato dalla sigla A.V., mentre nei riquadri sottostanti si distinguono soluzioni araldiche differenziate, ciascuna caratterizzata da simbologie geometriche e da una cornice decorativa coerente con il lessico futurista.

Linguaggio grafico

Il tratto a matita è rapido, energico, sovrapposto. Le linee costruttive restano visibili, mostrando un processo ideativo in divenire. Non si tratta di un disegno definitivo, ma di una fase dinamica di elaborazione. Le diagonali e i motivi triangolari, tipici del vocabolario formale di Depero, vengono adattati alla struttura araldica tradizionale, generando una sintesi tra modernità futurista e simbolismo istituzionale.

Iconologia del progetto

L’idea di tradurre i nomi degli sponsor in stemmi simbolici riflette la volontà di trasformare il sostegno economico in presenza visiva e monumentale. L’araldica, tradizionalmente legata al potere e all’identità, viene reinterpretata in chiave moderna. Lo spazio museale diventa così luogo di celebrazione collettiva, in cui industria, arte e territorio si fondono in un unico impianto scenografico.

Inquadramento storico

Realizzato tra il 1957 e il 1958, il foglio appartiene alla fase finale dell’attività di Depero, quando l’artista è impegnato nella definizione del proprio museo a Rovereto. In questo periodo egli consolida la propria visione di arte totale, estendendo la progettazione non solo alle opere ma anche agli spazi espositivi, concepiti come ambienti immersivi e coerenti.

Considerazioni finali

“Allestimento del Museo Depero” è un documento progettuale di rilevante valore storico. Testimonia la genesi di un’idea museografica che intreccia identità territoriale, committenza industriale e visione futurista. All’interno della Collezione del Daphne Museum, questo foglio assume un significato particolare, poiché rivela il processo creativo che precede l’opera compiuta e illumina il metodo progettuale di uno dei protagonisti dell’arte italiana del Novecento.