
Fortunato Depero, Costruzione del Museo Depero, “Costruzione del Museo Depero” (Studio progettuale) 1952/53 circa matita su carta 25,4 × 29 cm, Daphne Museum
Dopo il rientro dal secondo soggiorno a New York (1947-49), Depero tenta di riallacciare i rapporti istituzionali e di progettare il destino della propria opera, del suo archivio e della propria memoria artistica. Avvia una trattativa informale con il Sindaco di Rovereto, On. Veronesi, per la creazione di un museo a lui dedicato, in cambio della donazione delle sue opere. L’idea non è semplicemente espositiva, ma costruttiva: “costruire veramente” il museo.
In questo studio preliminare l’artista delinea una struttura architettonica monumentale, quasi una forma a ziggurat o una costruzione spiraliforme, suggestivamente vicina alle architetture moderne viste durante il soggiorno americano, probabilmente il Guggenheim Museum. Il disegno rappresenta una fantasia architettonica dinamica, caratterizzata da livelli concentrici e da una tensione ascensionale.
La composizione si organizza attorno a un corpo centrale circolare, articolato in fasce sovrapposte. Attorno a questo nucleo si sviluppano elementi strutturali che suggeriscono pilastri, arcate e connessioni radiali. Le linee costruttive si moltiplicano, evidenziando una progettazione in movimento, non ancora definitiva ma già fortemente caratterizzata.
Il tratto a matita è intenso, sovrapposto, stratificato. Le linee non vengono cancellate ma rinforzate, a indicare un processo di verifica continua. Il segno è energico e architettonico al tempo stesso. L’insieme comunica dinamismo, tensione, verticalità e una visione spaziale immersiva.
L’idea di museo non è concepita come semplice contenitore neutro, ma come opera d’arte totale. La struttura architettonica diventa simbolo della memoria artistica di Depero. La forma a spirale o a ziggurat suggerisce crescita, stratificazione temporale e ascesa simbolica. Il museo è pensato come monumento personale e collettivo, spazio celebrativo e visionario.
Realizzato nel 1952/53, questo studio testimonia una fase in cui Depero tenta di consolidare la propria eredità artistica. In realtà non vi erano spazi edificabili in zona centrale e l’artista dovette accettare un edificio rinascimentale preesistente, in apparente contrasto con la sua visione futurista. Questo disegno rimane quindi testimonianza di un progetto ideale, mai pienamente realizzato nella forma immaginata.
“Costruzione del Museo Depero” è un documento di straordinaria importanza per comprendere la dimensione utopica e progettuale dell’artista. Non solo pittore e designer, ma anche ideatore di spazi e architetture simboliche, Depero concepisce il museo come parte integrante della propria opera. All’interno della Collezione del Daphne Museum, questo studio rappresenta una chiave di lettura fondamentale del suo pensiero tardivo e della sua aspirazione a una memoria istituzionalizzata e dinamica.