Emilio Isgrò (nato nel 1937 a Barcellona Pozzo di Gotto, Messina) è uno dei più importanti artisti concettuali italiani, noto soprattutto per le sue celebri "cancellature".
Dopo gli studi giuridici, Isgrò si dedicò all'arte sviluppando fin dagli anni '60 un linguaggio originale che univa poesia visiva e arte concettuale. Le sue cancellature di testi diventarono il suo marchio di fabbrica, un gesto artistico che interroga il rapporto tra presenza e assenza, tra comunicazione e censura.
Oltre alle opere su carta e tela, Isgrò ha realizzato installazioni monumentali e opere pubbliche. Ha partecipato a numerose edizioni della Biennale di Venezia e le sue opere sono esposte in importanti musei internazionali.
Isgrò è anche scrittore e drammaturgo, dimostrando una versatilità creativa che lo rende una figura unica nel panorama artistico italiano.