Ladislas Kijno (1921)

Arrivato in Francia a metà degli anni '20, ha studiato filosofia, tra cui Jean Grenier, e poi ha partecipato al seminario Germaine Richier nel periodo post-seconda guerra mondiale.

E' stato in Francia fino alla fine del 1950 e nel corso dei decenni ha aumentato la verniciatura a spruzzo ed è diventato un maestro di tecnica e piega.

Il suo incontro con Louis Aragon e Francis Ponge nel 1943 ha anche portato a lavorare molto in collaborazione con i poeti. Tributi innumerevoli per le sue creazioni vengono da : Nicolas de Stael, Nelson Mandela, Galileo e Gagarin.

Ha partecipato alla Biennale di Venezia nel 1980.

Nel 1990, ha lavorato sulla rosa del portale di Notre-Dame de la Treille a Lille. Sarà completato nove anni dopo ...

Nel 1991, un numero della rivista L'Amateur d'Art gli è stato dedicato in parte, con in particolare un colloquio con Jean-Pierre Thiollet, dal titolo "Ladislas Kijno:" Io sono un monaco of the Art " ".

Nel 1996, Ladislas Kijno suggerisce Vilnet vescovo, il vescovo di Lille, l'idea di dedicare questa parte del "moderno" nella cripta di una mostra di opere contemporanee sul tema della Passione di Cristo. Sette anni più tardi, il centro di arte sacra contemporanea è stato creato con il sostegno del Consiglio Regionale e l'Associazione per il Restauro della Treille sito dietro la facciata, ospitando una cinquantina di opere della Collezione Delaine.
Aperto 7 Dicembre 2003, a seguito del lancio ufficiale di "Lille 2004 Capitale Europea della Cultura" e come parte della celebrazione - compleanno - 90 anni della diocesi di Lille, ed il suo nome si accosta insieme ai grandi dei nomi dell'arte contemporanea : Georg Baselitz, Lucio Fontana, Robert Combas, Kijno o Andy Warhol.

Nel 2005 apparve nella "La culla della Fenicia", una lunga poesia di Francesco Saverio in cui l'artista ha offerto in due versioni linee interlacciate (uno vicino allo stile naif, l'aria di altri e la sorella della calligrafia giapponese).
Monumentale libro stampato su pergamena Johannot, formato italiano (250 x 330) a 70 copie numerate, Jean-Pierre Huguet Editore, 2005. Nel suo caso, ospita anche una stampa originale fatta da Pasnic Carborundum l'officina e firmata in feltro nero.

Kijno è stato oggetto di numerosi film, soprattutto Gerard Szabatura, Dominik Rimbault, Daniele Conte Raoul Sangla, Agostini e Giorgio Marti, ed è stato presentato numerose volte in televisione e radio Micheline Sandrelli, Michel Lancillotto, coro Jacques Yves Mourousi, Jean Bertho, Bruno e José Vouters Artur.

 

OPERE